era libera di togliersi quella maschera espressiva
fatta di enormi sorrisi e ottimismo espanso
che le comprimeva il viso in smorfie
con cui sosteneva gli sguardi degli osservatori di apparenze...
ma in cui non scorgeva più se stessa...
E lontano dagli occhi degli altri
i suoi occhi si inumidirono
si fece strada una lacrima...
un urlo inaspettato
seguì le lacrime
l'odore acre di bruciato
e un bruciore lancinante...
alla cieca apre il rubinetto dell'acqua
e si sciacqua la faccia...
il dolore rimane ancora forte
ma riesce ad aprire di uno spiraglio gli occhi
e in maniera sfocata
inizia ad osservarsi allo specchio...
ma ancora non riesce a focalizzare
l'immagine di se stessa...
il dolore pungente attenuato ma ancora forte
si asciuga il viso
e il dolore aumenta con la pressione
la stoffa tendeva ad aderire ai lembi di pelle percorsi dalle lacrime
non riuscì a trattenere un altro urlo
Ora focalizzava un minimo le immagini
malgrado il dolore riesce a vedere il suo volto sfigurato
solchi di bruciature che scoprivano zone di sangue coagulato
lungo le zone che avevano le lacrime avevano tracciato...
Continuò a guardarsi incredula e dolorante...
non piangeva da molto
e scoprì che non avrebbe potuto più farlo..
ma segni delle cicatrici la resero eternamente piangente...
